Il 25 aprile è sommariamente una giornata di facciata ormai come tante
A Roma per esempio è norma ritrovarsi tutti ringalluzziti a piazza San Paolo al mattino,
si insultano sottovoce le guardie, sia mai ci sentano,
si fa finta di andare contro la brigata ebraica (che quest’anno a Roma come sappiamo non si è presentata),
si urlano quei quattro slogan senza senso contro “Israele(?) sionista, Stato(?) terrorista” e similari, rimanendo sulla vaga retorica degli oppressori, e ci si dà le pacche a vicenda dopo aver alzato qualche bandiera della Palestina
Giunge poi il momento del classicone coro “Palestina libera!”
Non si capisce mai però da chi debba essere liberata
Arriva il momento social
Postiamo qualche foto del “Io c’ero”
È d’obbligo far sapere che si sta liberando Roma
Dopodiché si è pronti per andare alle feste già in fermento in qualche periferia non meglio finanziata, e la giornata prende tutto un altro sapore
Si passano in rassegna i vip sempre pronti a sparare cazzate qualunquiste sull’antifascismo, si sceglie dove andare ad ascoltarli e via dritti alla ricerca del proprio ego da rivitalizzare
I normalizzatori della colonia ebraica mascherati da nuovi partigiani sono già sui blocchi di partenza con birre alla spina e paninazzi pronti a intascare il denaro che sicuramente servirà a finanziare la lotta armata tanto osannata sui social
Sì, stiamo facendo del sarcasmo
È il momento dell’ “artista” ribelle sul palco che non denuncerà il suprematismo ebreo e non omaggerà i martiri palestinesi, ma che sicuramente parlerà di curdi e del genocidio a Gaza copiando e incollando frasi prese da qualche muro o ascoltate in un reel niente male
Si passa finalmente allo sballo, magari si rimorchia, e via così aspettando l’anno prossimo con la solita routine che prima o poi ci libererà da fascismo, sionismo e suprematismo ebreo istituzionalizzati
Nel frattempo il fatto che ci siano terroristi ebrei liberi di girare armati per l’Italia non interessa
Come non tange affatto che i palazzi romani che dovrebbero essere ad uso della collettività vadano invece lisci lisci alla comunità ebraica con escamotage di potere in stile mafioso
Sembra stia bene a tutti anche il fatto che nelle sinagoghe si continuino a vendere pezzi di Palestina agli ebrei e che faccia solo il solletico che in tanti mandino i loro figli formati nelle scuole ebraiche a fare i coloni in Palestina
Tutta questa paura di nominare il mostro finale non solo fa rimanere il “movimento” al primo quadro del gioco, ma fa sì che la gente sia convinta di averlo finito
Intanto gli “israeliani” che secondo i propal ammazzano esclusivamente bambini, e non la società palestinese tutta, verranno a dormire nelle nostre città sempre più numerosi e sempre più protetti
Riempiranno i B&B della porta accanto e magari qualche giorno di questi gli chiamerete l’ascensore sorridendogli imbarazzati
Tutto questo rimanda al fatto che per troppe persone è necessario difendere la presunta minoranza ebraica che si professa antisionista, minoranza che non fa niente quando vengono subite ritorsioni, violenze e torture dai loro confratelli addestrati nei campi di formazione per terroristi
Tutti disposti a far suonare le bombe carta e a “picchiare” le guardie solo perché incapaci di affrontare chi le e vi comanda
Schierati nel fare i cordoni per prendervi la piazza ma nel mentre vi accapigliate tra voi su chi deve stare alla testa del corteo, ma mai altrettanto aitanti nell’impedire che gli ebrei si prendano sempre di più le vostra città
Alla fine sembra quasi vogliate essere ebrei senza però riuscirci perché non vi hanno ammessi nel club dei suprematisti
Quella di evitare di chiamarli per ciò che sono non è altro che un’altra forma di oppressione interiorizzata, razzismo e schiavitù mentale (a livelli elementari)
Difatti per i compagni, se un ebreo è cattivo non è più ebreo ma magicamente diventa “israeliano” o sionista
Eppure, persone che fanno vanto di titoli di studio elevati continuano a cascarci
Ciò fa sospettare un livello di disonestà assai coerente coi vantaggi dell’obbedienza
Quanto è invece più integro e di valore preferire la ricompensa che ci dà la resistenza e la verità digrignata tra i denti?
E mentre ci si concentra sulla piazza in maniera simbolica quasi fosse una rievocazione storica mal riuscita, questi ebrei si prendono il diritto di travestirsi da un’etnia appartenente all’occupazione ebraica e il diritto di non essere ritenuti responsabili dei crimini dell’occupazione ebraica
Così, come fosse un gioco di prestigio
E intanto battete le mani a tempo ma sussurrate, se piccati, “ebreo” solo a bassa voce attenti a non farvi sentire
Magari siete tra quelli che dicono “Deportiamo i sionisti in israele”
Stronzate
La Palestina non è una discarica in cui infilare tutti i pedofili genocidi europei, bianchi ed ebrei
La colonia ebraica è sostenuta da oltre il 90% degli ebrei e ogni ebreo che si autodefinisce tale nonostante non sia credente, quindi convinto che l’essere ebrei sia un’etnia o una razza, beneficia della sua esistenza, esistenza che in un circolo vizioso perverso è rafforzata da istituzioni ebraiche come scuole ebraiche, sinagoghe e templi del talmud
Il tutto sintetizzabile con ebraismo
Continuare a dire che i sionisti non sono ebrei ha senso solo se qualora si creda che essere ebrei significhi essere “puri”, ossia che debba essere tutelata la supremazia ebraica, precorritrice del sionismo
Se i coloni non sono ebrei, allora vuol dire che metà degli ebrei del mondo non esiste, e se i sionisti non sono ebrei, allora ciò significa che la maggioranza degli ebrei del mondo non è ebrea, il che non avrebbe un cazzo di senso se non nella mente bacata di chi non vuole pensare ma solo eseguire e servire
Il fatto che non riusciate a nominarli intrinsecamente significa che gli riconosciate il potere di cui fanno quotidiano e impunito sfoggio
E di conseguenza, chi li chiama per quello che sono, è il “pazzo” del villaggio da cui diventa facilissimo discostarsi
Paura mascherata da rispetto
È il “filosemitismo” che permette agli ebrei, di fatto anche nostri colonizzatori, di dichiararsi “antisionisti”
Per questo vengono presi sul serio LEA o nomi alla Moni Ovadia o Anna Foa
Per gli ebrei si tratta sempre di vittimismo collettivo, ma mai di responsabilità e la pragmatica inazione della piazza dei giochi di ruolo ne è la dimostrazione provata
I rabbini cosiddetti “antisionisti”, fateci caso, non protestano mai all’interno della Sinagoga, ma sempre al di fuori
Questo perché al suo interno, pur di non sentirsi respinti, farebbero gli interessi di chi è intenzionato a comprarsi la pensione d’occupazione su qualche bella spiaggia della Palestina
Chiedetevi perché non invitano la loro comunità a organizzare una ribellione all’interno del Tempio
E perché non è accaduta ancora durante questi 100 anni di sionismo?
Se non ne trovate menzione è perché parlano molto e fanno zero
Vogliono solo che le loro vittime, quindi anche noi a cui è impedito dubitare e controbattere, non facciano nulla contro i templi in cui si diffonde suprematismo
Ci sono solo due azioni possibili per gli ebrei “critici” che non vogliono che ciò sia fatto in loro nome:
imbracciare le armi per liberare l’ebraismo e dimostrare che non è “sionismo” oppure abbandonare l’ebraismo e condannarlo, se non si ritiene che valga la pena morire per esso
Fino a quando questo non sarà realtà, saranno tutti colpevoli
Abbiamo il coraggio di chiamare “olocausto” quelle lotte intestine tra bianchi europei e “conflitto” il colonialismo dei coloni europei
La verità è che le azioni di liberazione avremmo dovuto intraprenderle subito dopo la Seconda Guerra Mondiale
Ma non è accaduto
Quindi ORA è il momento della rivoluzione
Una piazza antifascista, antisionista, antisuprematista e antirazzista dovrebbe urlare all’unisono che tutti gli ebrei sono attualmente complici del genocidio di oltre 20 milioni di persone dalla Libia all’Iran allo Yemen
Che questo schifo è stato possibile e necessario per mantenere la supremazia ebraica e la colonia ebrea in Palestina
Questa finta ricerca sulle complessità delle occupazioni, sulla corruzione all’interno di sistemi che non potranno mai essere riformati deve finire
Bisogna agire e in prima linea devono esserci gli ebrei che dicono di voler smantellare la colonia ebraica
Fatevi vedere e parlate apertamente
Prima come singoli, poi come gruppi, quindi come massa
Agite in modo rivoluzionario, e noi, il movimento e il popolo che verrà stimolato, vi seguiremo
A questo punto, con le azioni neutralizzate dei cittadini contrari ai due anni e mezzo di genocidio trasmesso in loro nome, la privazione di tutti i diritti teatrali di cui godono i cittadini occidentali (libertà di parola e di protesta, e diritto a un giusto processo) potrebbe essere l’unica cosa in grado di spingere le persone all’azione
In realtà, le azioni più rivoluzionarie oggi sarebbero quelle che accelerano la revoca proprio di questi diritti teatrali e che portano alla luce un fascismo ancora maggiore nello spazio pubblico
I soldati della colonia ebraica hanno invaso Gaza pisciando sul Corano
Ora stanno invadendo il Libano alla stessa maniera con la torah sulle spalle
E in Italia si sfila pensando di averli combattuti e sconfitti
L’augurio è che abbiate passato una bella festa della liberazione e vi siate ancora una volta illusi di essere liberi da quelle catene che ancora trascinate