Il movimento di liberazione palestinese antisionista è definito e guidato dai palestinesi e l’antisionismo è basato su dei principi solidi
Se ignorate o condannate, come Francesca Albanese, i principi in azione come il 7 ottobre e Hamas, allora è meglio che togliate la bandiera dal balcone perché non siete antisionisti
L’antisionismo non può essere sintetizzato con la politica occidentale coloniale e nemmeno rappresentato da pezzi in vendita a mercatini vari per non meglio identificate donazioni
Non si è mai trattato di Moni Ovadia, Primo Levi, del LEA, di Jewish Voices for Peace o di altre organizzazioni sioniste che si atteggiano ad antisioniste
Non si è mai trattato del vostro “salvatore bianco” che sale su una barca borghese pronto a farsi arrestare per scrivere “Le mie Prigioni pt2”
Non si è mai trattato del vostro portavoce dell’ONU che fa il discorsetto in mezzo agli assassini e i loro complici
Non si è mai trattato del vostro politico preferito che magicamente inizia a parlare di Palestina mettendo parole a caso
Non si è mai trattato di nessun elemento nella politica occidentale
Non si è mai trattato e mai si tratterà di un colono ebreo
La resistenza è in Palestina e il movimento di resistenza è palestinese
Il linguaggio e la dottrina del movimento di liberazione anticoloniale palestinese sono definiti dai palestinesi
I palestinesi identificano i loro colonizzatori e oppressori senza paura e a chiare lettere
Se volete essere utili alla decolonizzazione dovreste mettere a tacere tutti gli ebrei e gli occidentali che non usano il linguaggio degli oppressi
Chi parla di Palestina deve conoscere e obbedire al Thawabit palestinese, sostenendo fino alla morte la Resistenza
Per esempio, il blocco delle spedizioni di armi andrebbe fatto sempre e non per finta per poi legarvi a un partito in cui gli iscritti sono più degli elettori così da smettere un giorno di servire il vostro padrone armatore
Il sionismo e il ruolo dell’ebraismo nel colonialismo genocida va denunciato dovunque vi troviate: a casa, al bar, a scuola o nel posto di lavoro
Mettete in piazza le voci palestinesi e fate tacere tutti gli ebrei e i salvatori bianchi che sono lì solo per la scalata sociale o politica del caso
Rubare la lingua agli oppressi che subiscono da 140 anni un genocidio per rifiutare di vedere che accade sotto la stella di David non è antisionismo
La Resistenza palestinese e la dottrina palestinese di liberazione anticoloniale non seguono il vostro ordine liberale basato su regole, diritto internazionale, voto, ONU e soprattutto non è rappresentata dai vostri influencer preferiti, le vostre celebrità preferite o il vostro ebreo “coraggioso”
Restiamo umani diceva Vik
Mentre oggi lo ripetete a pappagallo senza comprenderne l’essenza
Dovremmo essere umani come la Resistenza palestinese, che resiste al colonialismo coloniale ebraico suprematista, sistematico e militarizzato, al genocidio e al disumano dominio coloniale capitalista devastatore dell’imperialismo occidentale
Sopportando con leggerezza tutte le operazioni di delegittimazione e disumanizzazione che da più di cent’anni subiscono i palestinesi
“Volete essere degli intellettuali? Allora dovete resistere. Altrimenti, voi e la vostra istruzione sarete inutili.”
Basil Al-Araj, martire
(A)
Leggervi e’ come tornare a respirare dentro all’abbraccio di un amico vero, sentirmi capita con un solo sguardo. La performance bianca travestita da lotta e’ diventata il mezzo unico e solo per parlare di Gaza,ed e’ intollerabile. Settecentomila morti per avere in cambio quattro scemi sul mainstream. Non lo accetto, non lo sopporto. Questo circo ignobile deve finire il prima possibile, e’ l’apoteosi del suprematismo e dell’esibizionismo. Rimpiango i giorni in cui gli occidentali non sapevano nulla, hanno trasformato un massacro nel Met Gala dei poracci.
Grazie
Nessuno è solo quando si lotta per la verità
In questo blog, chiunque può scrivere nei commenti il proprio pezzo e, qualora in linea, verrà pubblicato nella categoria ALLEATI