Due anni dall’attentato alla mia vita
Due anni in cui ho ricevuto tanti messaggi con vane promesse
Qualche post pubblico
Un paio di striscioni alla “sionisti squadristi”
Qualche evento, non per dare la svolta contro chi agisce impunito per la colonia ebraica su territorio nazionale, ma solo per alzare l’attenzione sul proprio collettivo o csoa
C’è stata anche una veglia funebre egoriferita come fossi morto
Invece ero vivo e incazzato come non mai
Un commiato
Come fosse una resa su cui mettere il cappello
Comunque, dopo due anni, nessun colpevole preso
Macché dico preso, neanche nominato
La vittima sa chi sono i responsabili ma non viene creduta e anzi vengono creduti alcuni (anche ebrei) che mettono in giro la voce del regolamento conti per debiti di gioco
La vittima indica la via dei terroristi, denunciando in interviste e sui social, e per punizione viene invitato a rimuovere i post con annessa ammenda di migliaia di euro perché ha osato nominare i colpevoli e chiamarli come tra loro si chiamano con vanto e impunità
Ebrei
La vittima racconta i fatti e non viene creduta ma anzi indagata per terrorismo e gli vengono sottratti computer e cellulare
La vittima, quasi uccisa e sopravvissuta grazie alla sua forza e al suo amore per la vita, viene stigmatizzata e isolata
Si ritrova sola come soli si è nella lotta
Quella lotta che ti porta a odiare chi ti ha fatto terra bruciata intorno
Sola come sola era quella sera contro chi la voleva mettere a tacere per sempre
Come quando è costretta a leggere e sentire “aggressione squadrista” e cazzate simili
Accerchiata dagli stessi mitomani narcisisti che stuprano la sua immagine e il suo agire
Immobilizzata gambe e braccia perché possa esalare l’ultimo respiro così che gli stessi che hanno permesso questo attacco possano lavarsi di dosso lo schifo che fanno dicendo:
“Io lo conoscevo era un grande”
Un po’ come avete fatto tutti con Vik che da vivo vi faceva schifo e da morto magicamente vi ha fatto da parafulmine
Nessun “se” nessun “ma” tra quei vetri scoppiati e sangue schizzato
Solo
Solo come nella persecuzione, nei processi e nelle calunnie disumanizzanti che i colpevoli hanno costruito scientemente con la dolosa complicità di chi non ha mai agito ma, serpeggiando, ha mangiato succhiato bevuto spremuto e leccato tutte le più pure intenzioni per sporcarle di ipocrisia e infamità
Chi fino a poco prima dell’attentato ha potuto illuminarsi con la luce riflessa di una fama mai voluta, anzi sempre rifuggita, ha voltato le spalle e se potuto infamato
Chi ha campato sulle mie spalle per anni mangiando, succhiando, bevendo, spremendo e leccando dal luminoso piatto che serviva ad irradiare la mediocrità del suo partito, collettivo, spazio sociale, posto di lavoro, si è ben guardato dall’agire in mia difesa
Solo come quando dopo aver agito sempre e solamente nella direzione degli oppressi perché non fossero più tali, una volta attaccati i suprematisti ebrei senza mai cedere di un passo, mi sono ritrovato il deserto intorno
Una schiera di codardi che invece di allearsi per combattere il mostro finale preferiscono rimanere al primo livello per poi raccontare di aver finito il gioco
A causa del linguaggio non addomesticato, lo stesso degli oppressi inascoltati, e del rifiuto a partecipare a banchetti in favore dei palestinesi (vista come unica “azione” concessa dagli oppressori), i parassiti amanti delle raccolte fondi e della beneficenza umanitaria hanno fatto il vuoto
E quando non è stato il vuoto, è stato il furto del mio dolore
Shock nei vostri occhi
Shock più per il fatto che potessi avere ragione (e “il movimento” no) che per il dolore che potevo provare
Quindi, di lì in avanti non avrei più dovuto dire quello che dicevo
Dovevo starmene buono
Le indagini sarebbero state risolutive
Alla fine un po’ me lo meritavo
Una giusta punizione per chi non sa stare al suo posto
Il carnefice che dice alla vittima che è carnefice
E il risultato qual è stato a livello politico globale?
Nessun ebreo nominato
Nessun ebreo indagato
Nessun ebreo interrogato
La polizia non ha indagato
I giornalisti hanno disumanizzato l’attentato per mezzo stampa
I “compagni” non sono usciti dall’iter della scampagnata concordata con la questura
Tutti colpevoli
Un attimo…
Colpo di scena!
In realtà non è mai successo nulla
Non i sopralluoghi degli ebrei (o di chi per loro) perché l’attacco terroristico andasse a segno liscio liscio
Non la rete di spie perché si potesse colpire coordinati a distanza di chilometri persino con un’autostrada di mezzo
Alla fine, la mazza da fabbro per spaccarmi le ossa de cranio ce l’ho messa io a terra
I mattoni per accopparmi ce li ho messi io nella macchina
Il commando di più persone militarmente preparate l’ho chiamato io
Il fatto che siano scappati a coppie su quattro moto me lo sono inventato
La macchina con i probabili mandanti a guardare la scena che è partita appena sono riuscito a suonare il clacson, pure quella
Frutto della mia immaginazione
I cavi del cancello condominiale tranciati? Sempre io
L’occhio quasi perso? Me lo sono fratturato da solo
Due anni sono passati e nulla è cambiato
I palestinesi sono sempre oppressi in casa loro e i suprematisti ebrei agiscono impuniti e sempre più forti guadagnando potere e rubando territori
Però a difenderli, questi palestinesi così lontani, ci sono quelli che organizzano raccolte fondi e concerti di beneficenza
Sia mai che possano farlo, difendersi, da soli con azioni come quelle di Hamas
No!
Vogliono che gli oppressi si rendano completamente indifesi e inermi nel mentre che altri ebrei avranno distrutto le loro case, i loro sogni e le loro famiglie
Altrimenti con quale giustificazione potrebbero mai salire sul carro dei salvatori?
Cari “compagni”
Anche se fate no con la testa, perché a casa vostra non si dice, questa appena descritta si chiama opposizione controllata e in Italia ha il volto di Francesca Albanese, Moni Ovadia, Luisa Morgantini, Pap, Avs, Usb, Cgil, csoa vari, collettivi vari, palestre popolari varie, etc etc
Quelli che chiamate sionisti sono coloni ebrei
Ebrea è l’identità infrastrutturale dell’occupazione coloniale ebraica in Palestina, ed è centrale per la supremazia istituzionale, politica, materiale, sociale, religiosa e ideologica che struttura l’occupazione coloniale
Se chiamate la colonia ebraica “Stato” state avvalorando un abominio che non dovrebbe neanche esistere
“Israeliano” è un termine sionista eppure lo usate come se fosse la panacea di tutti i mali
Ricordatevi che i vostri democratici “israeliani” credono di avere diritto alla casa di qualsiasi palestinese se la Torah lo dice, e se tu non sei d’accordo, allora il problema sei tu perché non credi nella Torah e non lui che si fotte la vita dei nativi semiti
La continua formazione strutturale dell’identità ebraica consiste nell’eliminazione, nella cancellazione e nello spostamento dei palestinesi da parte dei coloni ebrei (e non sionisti a caso)
È l’identità ebraica, con la sua pretesa coloniale di invadere la Palestina, a essere il nucleo suprematista del sionismo
È l’identità ebraica che si configura come la base suprematista per l’oppressione e l’eliminazione dei palestinesi
È qualsiasi ebreo, ovunque si trovi nel mondo, ad avere il diritto automatico di occupare terre con la supremazia coloniale
Persino quando muoiono possono andare a colonizzare la Palestina (come ha fatto la buona Di Veroli)
È colonialismo di insediamento ebraico nella sua più cruda essenza, ma voi ancora continuerete a derubricarlo come semplice colonialismo
Certo, esiste anche un colonialismo non ebraico in Palestina, ma non è mai così diretto come quello ebraico
Per non parlare di imperialismo
Molte persone non sanno nemmeno cosa sia l’imperialismo eppure ci infarciscono i loro proclami elettorali
Pensano che imperialismo equivalga a militarizzazione e che “ogni forma di violenza è cattiva”, ma permettono agli ebrei di detenere il monopolio della violenza sistemica che gli permette di portare avanti la loro follia suprematista
Trai i sedicenti militanti c’è chi è convinto che la resistenza armata equivalga all’imperialismo
…
Come anche il mantra propagandistico “Hamas è stato creato da israele”
A dirlo fu Avner Cohen, ex funzionario “israeliano” per gli affari religiosi e viene ancora oggi ripetuta da troppi “ProPal“
Come si può pensare di poter lottare per la liberazione della Palestina e al contempo ripetere queste stronzate?
È storicamente non vero e intrinsecamente anti-palestinese perché si basa sull’ideologia razzista secondo cui i palestinesi non possono parlare da soli e serve sempre un ebreo o un occidentale a organizzargli la vita
Se come Francesca Albanese non sostenete la resistenza armata palestinese, non sostenete la Palestina.
La resistenza palestinese non è sola o isolata
È sempre stata parte di una resistenza regionale
Liberare la Palestina significa liberare l’intera regione anche dalle cazzate di chi per procura o vanità parla a nome degli oppressi
E la Palestina è tutta occupata
Gaza non è separata dalla Palestina, e la “Cisgiordania” (etichetta coloniale) non è separata dalla Palestina
La Palestina è tutta sotto occupazione, e purtroppo lo sono anche parti della Siria e del Libano, e ciò è possibile sopratutto grazie a tutti quei giornalisti che continuano a parlare di “West-Bank” e di “coloni estremisti invadono la Cisgiordania”
L’intera occupazione coloniale della Palestina è un’invasione ladra, e sono tutti coloni invasori, anche quelli che vivono e prosperano a Gerusalemme
Non c’è differenza fra colono rappresentato come scimmiesco (perché ci sia un’avversione di disgusto nella massa) e colono in giacca e cravatta
Anche un colono nella cosiddetta “Tel Aviv” è un colono che si è insediato abusivamente nella Palestina occupata
Anche cercare il colono buono in quello ricco e pulito è una tattica di normalizzazione e non capirlo è da coglioni
Per favore, cari analfabeti funzionali adoratori del comodo, potete smetterla di predicare alle vittime dei crimini del suprematismo ebraico su come l’ebraismo sia una grande cosa che non equivale al sionismo?
Esiste per caso un sondaggio in cui oltre il 90% degli ebrei mondiali afferma che “israele” non abbia il diritto di esistere e che tutti gli ebrei dovrebbero lasciare la Palestina?
Se lo trovate fatemelo vedere per favore, così posso imparare a non confondere ebreo e sionista
Grazie
Ho come la sensazione che gli ebrei “critici” stiano predicando alle loro vittime un po’ come si predicava agli africani schiavizzati nelle chiese coloniali per tenerli a bada
Rivolgete le vostre prediche su ciò che l’ebraismo rappresenta realmente agli altri ebrei, e organizzate una ribellione per portare effettivamente le vostre argomentazioni teologiche nei fatti
I migliori però sono quegli individui del: “sai che ci sono più sionisti cristiani che sionisti ebrei?”
Pensano di essere così intelligenti da difendere la quasi totale colpevolezza delle istituzioni ebraiche nei genocidi
Secondo questa visione, se la maggioranza delle istituzioni ebraiche fosse antisionista questi cristiani sarebbero in grado di convincere gli ebrei a colonizzare la Palestina commettendo genocidi e l’opinione pubblica che lo starebbero facendo per salvare gli ebrei che non vogliono essere salvati
Quante cazzate
Vorrei chiedere ai compagni, che quando c’era da raccattare qualche euro con la mia faccia per i loro comodi mi chiamavano e che quando il loro beniamino fumettaro (che schifa la resistenza palestinese) gli diceva di interdirmi dall’entrare nei loro spazi perché lui e la sua cricca avevano deciso che ero un problema “antisemita”, se si sono mai sognati di blaterare:
“Per favore non confondete la supremazia bianca con i bianchi. È pericoloso per i bianchi. L’occupazione coloniale bianca, materializzata dalla supremazia bianca e dalle leggi coloniali bianche in una formazione suprematista a livello istituzionale, politico, materiale e sociale, è pericolosa per noi bianchi! Smettetela”
Credo di no
Beh in effetti, dannandosi come ossessi nel proteggere tutto il sistema che gli permette di fare becero assistenzialismo a seconda della gravità del genocidio, lo trovo coerente
La cosa che dimenticano di fare è quella di tacere, visto che non perdono occasione di dire agli oppressi cosa fare e come resistere e al contempo lottano per il diritto a non essere smantellata della colonia ebraica occupante
Se il vostro massimo è sostenere solo chi non parla di religione in una lotta in cui tutta l’umanità avrebbe dovuto essere coinvolta, non siete migliori degli oppressori che dite di condannare
(A)